La Maserati chiude il 2008 con un record di vendite. 8586 sono le vetture vendute dalla Casa di Modena, pari ad una crescita del 17% rispetto all’anno precedente.
In effetti, la Maserati Quattroporte Sport Gts, regala emozioni uniche. Presentata a Detroit, in occasione del 70° anniversario dei trionfi alla “500 Miglia” di Indianapolis (per il quale è stata studiata una vettura commemorativa), è un’auto esclusiva all’interno di un club altrettanto esclusivo. Chiavi in mano e su strada costa 135.500 euro.
Rispetto alla sorella, la Sport GTS guadagna un secondo al giro, con la massima agilità nel misto, inserimenti precisi in traiettoria, uscite fulminee in curva. A dichiararlo è Ivan Capelli, che le ha messe alla prova sulla pista di Fiorano. Esiste la stessa trasmissione automatica, ma sulla GTS è a disposizione un nuovo software, per cui in modalità sequenziale la marcia viene scalata anche a piena potenza con il solo ostacolo del limitatore di giri, assicurando un’ottima sportività nel comportamento stradale, sportività che si riscontra nell’assetto rigido e ribassato, che tuttavia non penalizza il comfort dell’abitacolo con selleria in pelle.
Il consumo medio è di 15,7 l/100 km, le emissioni di CO2 di 365 g/km (è omologata Euro 5).
Esteticamente le novità sono date dalla calandra nera a listelli concavi con il logo del Tridente, dai fanali anteriori metallizzati titanio, dai cerchi da 20 anziché 19 con pneumatici 245/35 all’anteriore e 295/30 al posteriore, dai terminali ovali di scarico anch’essi neri.
Archivio per marzo, 2009
La congiuntura economica a livello mondiale, non risparmia neppure i ristoranti più esclusivi. Ad esempio quelli francesi, insigniti dalle 3 stelle Michelin, hanno fatto registrare un notevole calo. Conti alla mano, i ricavi dei ristoranti d’Oltralpe, sono in discesa libera del 20-25%, rispetto alla fine del 2008. Ovviamente l’occhio del cliente non deve percepire assolutamente questa “lieve defaillance”. Per questo, alcuni noti ristoranti parigini ma anche quelli di altre città della nazione, hanno adottato una vera e propria strategia, che consiste nel disporre i tavoli delle proprie sale, più distanti fra di loro, in modo tale da far sembrare, almeno visivamente, i locali meno vuoti. Sembrerebbero quindi finiti, almeno per il momento, i tempi in cui per poter gustare le specialità di uno chef stellato Michelin, bisognava attendere ore e prenotare con largo anticipo. Purtroppo, quella attuale, non appare neanche come una crisi passeggera, quanto piuttosto “il fallimento di un modello di ristorazione di lusso costruito – scrive Les Echos, il più prestigioso quotidiano economico francese – sopra un’economia di sabbia”.
Insomma bisogna capire che, a fronte di uno sporadico cliente che paga 7.000 euro per una bottiglia di Romanée-conti, ce ne saranno migliaia che non sono più disposti a spendere 400 euro per un pasto.
In termini di viaggi di lusso, spicca indubbiamente un nome su tutti: Alke Viaggi. Questo tour operator, che è attivo dal 1988, è divenuto un vero e proprio leader nell’organizzazione di viaggi alle Seychelles, cui si sono aggiunti in tempi più recenti Mauritius, Dubai, Maldive, Sri Lanka, Sud Africa, Mozambico, Oman.
Dopo aver acquisito conoscenze approfondite sul mercato del turismo ed averlo sottoposto ad accurate analisi, il prestigioso gruppo ha coniato un nuovo marchio, che ha provveduto anche a registrare. Si tratta di “Luxury Experience”, da cui è nato l’omonimo catalogo, che propone viaggi “di nicchia” destinati ad un mercato esigente. Neanche a dirlo, il cliente tipo è infatti colui che cerca e vuole un viaggio, che diventi una vera e propria esperienza nel lusso.

