rene_caovilla_flower_sandals1In materia di calzature, oltre che di lusso, anche da favola, spicca indubbiamente un nome su tutti: Caovilla. E’ dai primi del novecento che Edoardo Caovilla (nonno di Renè), allievo dell’industriale veneto, Luigi Voltan, decide di mettere in piedi una fabbrica di scarpe da sogno, a metà strada fra l’artigianato e la più alta couture.

Sono poi gli anni ‘70 a rappresentare la svolta; in quel periodo infatti Renè, facendo tesoro della collaborazione ventennale con Valentino Garavani e della più recente con la maison Dior, decide di cominciare a dar vita a vere e proprie creazioni scultoree. Infatti, ispirandosi all’arte veneziana, lo stilista realizza sofisticate calzature da sera, interamente fatte a mano e con una lavorazione che richiede anche fino ad otto ore per scarpa, impiegando perle, piume, pailettes, ricami. In seguito, grazie alla “business idea” della figlia Giorgia, l’azienda ha potuto aprire le porte anche al mercato statunitense, che oggi contribuisce per il 40% al fatturato globale della prestigiosa casa di moda calzaturiera.

Egyptian cobraLa creazione più cara ed esclusiva? Il “cobra sandal”, un sandalo con un cobra formato da rubini, zaffiri e brillanti, per un totale di venti carati, al costo di 91 mila euro. Chi volesse concedersi la follia, non dovrà fare altro che acquistare un volo per Londra e recarsi da Harrod’s dove, i preziosi sandali sono esposti all’interno di una teca, sotto l’occhio vigile di una insolita guardia: un cobra vero!

E pensare che qualcuno, questi oggetti d’arte, osa chiamarli scarpe.